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Qui la Bregaglia

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L’eterna rivendicazione
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La Ferrovia della Bregaglia scorre finalmente sui binari grazie al 3D
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Operatrice culturale |
23.8.2010 |
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Si apre il 4 settembre nella Sala polivalente di Bondo in Val Bregaglia la mostra itinerante della Pgi La Ferrovia nel Grigionitaliano. Tra visioni, storie e realtà.
In concomitanza con il 100° anniversario della Ferrovia del Bernina il Sodalizio ha eletto il 2010 ad anno della "mobilità e trasporti", ponendo l'accento proprio sul treno. In un percorso espositivo di undici cartelloni sono presentate, con testi e immagini, le tre vicende distinte che caratterizzano la storia ferroviaria del Grigionitaliano: il treno ritrovato della Mesolcina, un treno per il mondo in Valposchiavo e per la Bregaglia, il treno che non fu mai e che paradossalmente rinasce in un’installazione 3D.
Numerosi progettisti, da metà Ottocento e fin dopo la prima guerra mondiale, sognavano di una ferrovia che, come proseguimento naturale della linea dell'Albula e allacciamento
redditizio della Ferrovia retica alla rete lariana, attraversasse la Val Bregaglia. Nonostante le accese rivendicazioni, portate avanti da esponenti politici della Bregaglia di allora, il treno rimase però un sogno. Un sogno che prende oggi la forma di un viaggio virtuale.
Il viaggio ha inizio alla stazione alpina del piano di Isola. Costeggiando il lago giungiamo sul versante meridionale del villaggio di Maloja, per poi discendere il passo, comodamente
seduti nelle carrozze della Ferrovia retica. A Cavril il percorso si ingarbuglia, come su montagne russe si susseguono tunnel elicoidali che lasciano appena intravedere il
passaggio accanto alle rovine di San Gaudenzio. Di nuovo il tragitto scivola via dolcemente, davanti a noi, in alto a sinistra, si staglia la diga dell’Albigna che offre la
materia prima del nostro viaggio. Da Roticcio è di nuovo un susseguirsi di andate e ritorni da est a ovest, tra brevi rettilinei e infiniti viadotti per perdere quota. Vicosoprano,
Borgonovo, Stampa, Coltura, Bondo. Dopo 40 km di rotaie eccoci già al capolinea, la frontiera di Castasegna, ma il viaggio potrebbe continuare, collegandoci a Chiavenna con
il regionale per Colico, Milano, Roma, il mondo.
È questa la tratta immaginata dalla Ferrovia retica in un piano datato 1918, un documento di spettacolare precisione ingegneristica, risultato il progetto più fattibile di far scorrere il treno in questa valle di secolare passaggio alpino privilegiato tra il nord e il sud. È la nostra Ferrovia della Bregaglia che grazie alle nuove tecnologie diventa finalmente… quasi realtà.
Gregory Petitquex e Martin von Gunten - due ingegneri elettronici multimediali con una lunga esperienza nel campo dell'elaborazione di nuovi software e della loro divulgazione in ambito performativo - hanno ideato un mezzo di trasporto per attraversare la valle sui binari della Ferrovia della Bregaglia. L'aggeggio si chiama TRENOBICI ed è un bici-simulatore interattivo, una bicicletta montata su un hometrainer che controlla via computer un software
di generazione di immagine 3D in tempo reale.
L'avventura inizia quando lo spettatore sale in bicicletta, pedala, gira il manubrio e con l'aiuto di pulsanti controlla lo spostamento e l’orientamento della camera 3D, simulando così, anche in visione soggettiva, il suo viaggio in treno attraverso il territorio bregagliotto, ricostruito in modo alquanto realistico sulla base del materiale ortografico e delle altimetrie di Swisstopo, il centro di geoinformazione della
Confederazione.
La proposta fa riferimento ai più attuali mezzi delle nuove tecnologie di animazione e operando addirittura a livello di prototipi tiene pienamente testa allo spirito pioneristico che
diede vita ai piani ferroviari per la Bregaglia. Il treno che non fu mai rinasce in una dimensione quasi ludica. E chissà che non sia proprio il lato giocoso e innovativo dell’approccio a stimolare lo studio di quella storia della ferrovia in Bregaglia che, come ci spiega lo storico Andrea Tognina, autore dei due testi riassuntivi che accompagnano l'installazione, resta tuttora da ricostruire.
L'appuntamento è dunque per sabato 4 settembre alle ore 16.00 nella Sala polivalente di Bondo.
Aprono la mostra i presidenti della Pgi e Pgi Bregaglia, intervengono alcuni degli
enti che hanno reso possibile la realizzazione di questo ambizioso progetto - il Comune di Bregaglia, il Cantone dei Grigioni, la Ferrovia retica ed ewz. Andrea Tognina lancia lo
spunto per una storia del treno bregagliotto, Gregory Petitqueux e Martin von Gunten svelano i retroscena del loro TRENOBICI. Il tutto sarà coronato da suoni jazz dal vivo con
il Vibes Duo, Mario Preda al basso e Marco Bianchi al vibrafono. Invitiamo tutti ad inaugurare numerosi il primo viaggio in ferrovia attraverso la Val Bregaglia.
La mostra sarà aperta dal 5 al 19 settembre, tutti i giorni dalle ore 14.00 alle 17.00, o su richiesta telefonando al numero 081 822 17 11.
> Scarica il manifesto.

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